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ESPERTO RADON GAS
normativa radon
NORMATIVA RADON IN EUROPA
A livello europeo il riferimento principale è la Direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce i livelli di riferimento per la concentrazione di gas Radon negli ambienti chiusi.
I valori indicativi sono:
Questi valori rappresentano soglie oltre le quali è necessario valutare e adottare interventi di riduzione del rischio.
NORMATIVA RADON IN ITALIA
In Italia, la normativa di riferimento è il Decreto Legislativo n. 101 del 31 luglio 2020 (attuazione della Direttiva 2013/59Euratom), aggiornato dal Decreto Legislativo n. 203 del 25 novembre 2022, che disciplina la protezione dai rischi derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, incluso il gas Radon.
La normativa prevede:
- l’obbligo di misurazione del Radon in specifici luoghi di lavoro (in particolare ambienti interrati e seminterrati);
- la valutazione dell’esposizione dei lavoratori;
- l’adozione di interventi correttivi in caso di superamento dei livelli di riferimento.
Il livello di riferimento per gli ambienti di lavoro è:
- 300 Bq/m³ come valore normativo generale (coerente con la direttiva europea)
- 200 Bq/m³ per i nuovi edifici costruiti da febbraio 2025
Il superamento di tale valore comporta:
- approfondimenti tecnici;
- valutazione della dose efficace;
- eventuali interventi di mitigazione.
Con DPCM dell’11 gennaio 2024, l’Italia ha adottato il Piano Nazionale d’Azione per il Radon 2023–2032, in linea con le direttive europee.
Il Piano cosa prevede?
- campagne di monitoraggio su scala nazionale;
- individuazione delle aree a maggiore rischio;
- strategie per la riduzione dell’esposizione negli edifici esistenti e di nuova costruzione.
Le Regioni svolgono un ruolo fondamentale nella gestione del rischio Radon, attraverso:
- la mappatura del territorio;
- l'individuazione delle aree prioritarie;
- le linee guida tecniche per progettisti e operatori.
Tra i principali riferimenti:
- Le Linee guida per la prevenzione del Radon indoor (Regione Lombardia ad esempio)
- Le Linee guida per le misurazioni nei luoghi di lavoro (Conferenza Stato-Regioni, 2003)
Le normative regionali inoltre possono introdurre:
- obblighi specifici in ambito edilizio;
- indicazioni per edifici radon-resistenti;
- integrazioni con interventi di efficientamento energetico
Le Regioni:



In Campania si ha una norma in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività da gas Radon:
- il DGR n. 13 del 8 luglio 2019 – Riduzione Esposizioni Radioattività da Gas Radon in Ambienti Chiusi

In FVG non esiste una legge regionale specifica autonoma sul Radon, ma si ha l'applicazione diretta del Decreto Legislativo n. 101 del 31 luglio 2020 e si ha:
- il DGR 1662 del 31 ottobre 2024 – Individuazione aree prioritarie

La Lombardia è una delle regioni più strutturate in quanto si hanno:
- la Legge Regionale n. 3 del 3 marzo 2022;
- la Legge Regionale n. 33 del 30 dicembre 2009 (Testo unico della sanità – include il Radon);
- la Legge Regionale n. 7 del 10 marzo 2017 - Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti
- DGR 9 dicembre 2025 - n. XII/5469 - “Le linee guida per la prevenzione delle esposizioni al gas Radon in ambienti indoor – Linee guida Radon indoor”

Il Piemonte ha una normativa regionale strutturata e aggiornata:
- la Legge Regionale n. 5 del 18 febbraio 2010 – Protezione da radiazioni ionizzanti;
- DGR 61-6054/2022 – Individuazione aree prioritarie
La Puglia è una delle regioni italiane più avanzate sul tema Radon, con una normativa specifica e strutturata:
- Legge Regionale n. 30 del 3 novembre 2016 – Norme in materia di riduzione delle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas Radon;
- Le “Linee guida per le misure di concentrazione di Radon in aria nei luoghi di lavoro sotteranei”;
- La "Guida tecnica per le misure di Radon in ambienti residenziali"


La Sardegna non ha una legge regionale specifica autonoma sul Radon, come per il FVG, ma si ha l'applicazione diretta del Decreto Legislativo n. 101 del 31 luglio 2020

La Toscana non ha una legge regionale specifica autonoma sul Radon, come per il FVG, ma si ha l'applicazione diretta del Decreto Legislativo n. 101 del 31 luglio 2020 e si ha:
- il DGR 1579 del 23 dicembre 2024 – Individuazione delle Aree prioritarie Radon